Il Bisogno Familiare APS/ETS
Il Bisogno Familiare · Nola

Chi siamo

Incontrarsi, aiutarsi e prendersi cura di ciò che ci circonda.

La nostra associazione

Il Bisogno Familiare è un’Associazione di Promozione Sociale senza scopo di lucro, iscritta al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS). L’esperienza dell’Associazione nasce nel 2014 dall’ascolto delle persone e dal lavoro sul territorio. Creiamo occasioni di incontro e collaborazione tra cittadini, famiglie, scuole, enti e altre realtà. Abbiamo partecipato a iniziative a Nola, Marigliano, San Vitaliano, Casavatore, Cicciano e Vallo di Lauro.

Liberato Empireo – fondatore e Presidente

Liberato Empireo è il fondatore, Presidente e legale rappresentante dell'Associazione Il Bisogno Familiare APS/ETS. La sua passione per i mercatini, le tradizioni, l'artigianato, il riuso e l'incontro fra le persone è nata prima del percorso associativo, avviato nel 2014. Da quell'esperienza è cresciuta una visione più ampia: creare occasioni di solidarietà e partecipazione, valorizzare le capacità delle persone, ridurre gli sprechi e custodire l'ambiente, gli animali e i legami della comunità.

Nel lavoro per l'Associazione affianca al ruolo istituzionale le proprie competenze tecniche. È Perito Industriale iscritto all'Ordine dei Periti Industriali e dei Periti Industriali Laureati della Provincia di Caserta, Albo n. 1072, con specializzazione in Elettronica e Telecomunicazioni. Nell'ambito delle proprie competenze segue aspetti tecnico-organizzativi degli eventi, fra cui sopralluoghi, rilievi degli spazi, preparazione di documentazione e planimetrie ove consentito e raccordo con collaboratori e istituzioni. Per ogni evento restano ferme le verifiche, le autorizzazioni e le prestazioni riservate dalla legge a professionisti specificamente abilitati.

Il suo impegno, insieme a quello di soci, volontari, partecipanti e collaboratori, dà forma a un progetto che non si esaurisce nei mercatini: «Non facciamo concorrenza ma comunità.»

Scopri la passione che ci unisce

Una storia fatta di persone, radici e gratitudine.

La passione personale di Liberato per i mercatini, i saperi e gli incontri viene da lontano. Nel 2014 ha preso forma il percorso dell’Associazione. Da allora, la fiducia degli amici e l’aiuto di chi ha partecipato o accolto le iniziative hanno fatto crescere un’idea condivisa. A tutte queste persone, anche a chi non possiamo nominare una per una, va la nostra gratitudine.

Ogni persona ha qualcosa di prezioso da offrire: una capacità, un gesto, un’idea o semplicemente la propria presenza. Vogliamo creare occasioni per conoscersi, imparare e coltivare insieme creatività, tradizioni, cura della natura e solidarietà. Il mercatino può essere un luogo di incontro per famiglie con bambini, giovani, adulti e anziani: ciascuno può scoprire una passione, condividere un sapere o trovare l’ispirazione per un’idea futura. Come un albero, il progetto continua a mettere nuovi rami: la sua storia è ancora aperta.

Persone, radici e territorio

La nostra storia 2014–2026

Una comunità che cresce, dal 2014. Il nostro cammino intreccia solidarietà, creatività, ambiente e incontri: dalle prime iniziative a San Vitaliano alle collaborazioni e ai mercatini del territorio.

Apri la pergamena della nostra storiaChiudi la pergamenaIl cammino del fondatore, i ricordi e le tappe dal 2014 a oggi

IL FONDATORE E IL CAMMINO DELL’ASSOCIAZIONE

Una storia nata dal cuore e dal sacrificio

Il 20 marzo 2014 nasce l’Associazione Il Bisogno Familiare, da un’idea e dalla volontà del suo fondatore e Presidente, Liberato Empireo.

L’Associazione viene formalmente costituita con cinque fondatori, ma il suo percorso è stato portato avanti principalmente grazie all’impegno personale del Presidente.

Nel corso degli anni Liberato Empireo ha dedicato tempo, lavoro, competenze e risorse economiche personali alla realizzazione delle iniziative, affrontando anche periodi in cui si è trovato a sostenere quasi da solo le attività.

Non per guadagno personale, ma per passione, solidarietà e amore verso la comunità.

Un impegno che continua ancora oggi, con la stessa volontà di costruire qualcosa di utile per le persone, l’ambiente e il territorio.

La costituzione e la carica di Presidente sono documentate dall’Atto costitutivo del 20 marzo 2014. Il racconto dell’impegno personale è una testimonianza del Presidente, raccolta il 29 ottobre 2026.

La storia, anno per anno

Apri le tappe per leggere il nostro percorso. Documenti, articoli, annunci e testimonianze conservano ciascuno il proprio significato.

  1. 2014 · Le radici a San VitalianoLa nascita dell’Associazione e i primi annunci

    Il Bisogno Familiare nasce il 20 marzo 2014 a San Vitaliano, dall’iniziativa di cinque fondatori. Liberato Empireo viene nominato Presidente del primo Consiglio direttivo. Nell’atto costitutivo sono già presenti le idee che accompagnano il nostro cammino: vicinanza alle persone, cultura, solidarietà, cura dell’ambiente, riciclo e riuso.

    Una grafica dell’Associazione è documentata in un post del 7 aprile 2014. Nell’estate dello stesso anno compaiono gli annunci dei mercatini del riuso e del riciclo a San Vitaliano: sono tracce dei primi passi organizzativi, senza attribuire a ogni annuncio la prova di una giornata effettivamente svolta.

    Fonti: atto costitutivo conservato nell’archivio dell’Associazione; Registro regionale APS (PDF), con anno di costituzione; annuncio pubblico dell’agosto 2014.

    Lo Statuto originario includeva anche una finalità di sostegno alle donne maltrattate, con la previsione di un centro antiviolenza. Questo documenta l’intento sociale originario; non viene presentato come un centro effettivamente aperto.

  2. 2015 · Persone, oggetti e territorioIl percorso verso Marigliano

    Il 13 novembre 2015 Marigliano.net dedica un articolo al mercatino dell’usato e del riciclo nell’Area Mercato di Marigliano, richiamando le finalità di recupero e riutilizzo. Altri annunci di dicembre raccontano la programmazione associativa di quel periodo.

    Fonte: Marigliano.net, 13 novembre 2015, articolo di presentazione dell’iniziativa.

    Una seconda testimonianza è l’articolo di Cronache di Napoli del 14 novembre 2015, pagina 19, dedicato al mercatino dell’usato e del riciclo in piazza Mercato. Il giornale ne racconta la promozione del recupero e del riutilizzo, l’attenzione all’ambiente e lo spazio per i giovani creatori. La fotografia del documento originale è nella galleria qui sotto.

  3. 2016–2018 · Un’identità che continuaSolidarietà, cultura, ambiente e riuso

    Un documento di adesione confederativa pubblicato da PMI Italia, datato novembre 2016, descrive un’identità associativa che unisce solidarietà, cultura, ambiente e recupero dei beni. Le corrispondenze del 2018 richiamano iniziative a Marigliano e la vita associativa.

    Queste testimonianze documentano la continuità del percorso; l’archivio non consente di ricostruire un calendario completo delle attività di ogni anno.

    Fonti: documento storico di adesione confederativa del novembre 2016 e corrispondenza del 2018, censiti nell’archivio dell’Associazione.

  4. 2018 · Marina di BagnaraIl mercatino in fiera e baratto a Castel Volturno

    Una locandina originale annuncia per il 21 agosto 2018 il «Mercatino in fiera e baratto» alla Marina di Bagnara, in collaborazione con Bagnara che Vive, nel contesto della festa con processione a mare.

    La locandina cita il patrocinio del Comune di Castel Volturno e unisce hobbistica, artigianato, prodotti tipici, usato, riciclo, riuso, vintage, arte e antiquariato. È una testimonianza della programmazione e della collaborazione territoriale; da sola non certifica lo svolgimento di tutti gli appuntamenti annunciati.

    Fonte: locandina del 21 agosto 2018, conservata nell’archivio del Presidente e riprodotta nella galleria. Le condizioni stampate sono storiche.

  5. 2019 · Il riconoscimento come APSRelazioni e nuove prospettive di solidarietà

    Il 20 marzo 2019, con decreto n. 142 della Regione Campania, viene disposta l’iscrizione nel Registro regionale delle Associazioni di promozione sociale.

    La documentazione dello stesso anno comprende una richiesta di collaborazione per la solidarietà alimentare e pratiche per l’accreditamento al servizio civile. Sono passi nella costruzione di relazioni e progetti: una richiesta non equivale, da sola, a un accordo concluso.

    Fonti: Registro regionale APS al 31 dicembre 2019 (PDF); decreto e corrispondenza conservati nell’archivio associativo.

    Il 7 giugno 2019 viene approvato lo Statuto APS. Tra gli interventi ambientali sono previste iniziative simboliche di pulizia e decoro di strade, parchi e spiagge, all’interno di finalità civiche, solidaristiche e culturali.

  6. 2020–2022 · Continuità negli anni della pandemiaLa vita amministrativa dell’Associazione

    La documentazione del 2020 attesta la continuità amministrativa dell’Associazione durante gli anni della pandemia. Non viene ricostruito un calendario di eventi per questo periodo in assenza di riscontri completi.

    Fonte: corrispondenza del 6 novembre 2020 con documentazione APS, conservata nell’archivio associativo.

  7. 2023 · Mercatini e servizio civile digitaleMarigliano, Castel Volturno e il progetto con ARES

    Le autorizzazioni comunali e la stampa accompagnano il Mercatino del Riciclo e del Riuso a Marigliano. L’articolo di PiazzAffari del 1° novembre ne annuncia l’avvio: autorizzazioni e annunci documentano il percorso organizzativo, senza attestare ogni singolo appuntamento.

    Il cammino comprende il Servizio Civile Digitale con ARES – Associazione Ricerca e Sviluppo, attraverso il progetto «A Scuola di Rete 2023». La scheda progettuale prevede sedi a Marigliano e Castel Volturno. Le comunicazioni di dicembre documentano l’avvio del progetto e la selezione di due giovani volontarie per Castel Volturno.

    Il logo verde e oro con l’albero-DNA è documentato almeno dal luglio 2023. Non attribuiamo una data iniziale di adozione che non sia accertata.

    Fonti: PiazzAffari, 1° novembre 2023; scheda del progetto ARES (PDF); atti e comunicazioni nell’archivio associativo.

  8. 2024 · Educazione e comunità a PescopaganoCollaborazioni concrete e idee da sviluppare

    La convenzione firmata il 9 febbraio 2024 con la comunità San Gaetano da Thiene, a Pescopagano, documenta la disponibilità di spazi per iniziative educative e culturali concordate.

    Un ringraziamento pubblico del 13 agosto racconta il contributo di due volontarie del servizio civile a un’attività di scenografia e alla realizzazione di un carro, in collaborazione con la comunità di Pescopagano e con il sostegno logistico del Lido Marina di Bagnara.

    L’archivio comprende anche proposte educative per bambini, attività sul riciclo e il progetto ambientale «EcoAction». Restano proposte documentate: non ne viene dichiarata la realizzazione senza ulteriori riscontri.

    Fonti: convenzione del 9 febbraio nell’archivio associativo; ringraziamento pubblico del 13 agosto 2024.

    Il curriculum associativo trasmesso il 3 marzo 2024 racconta, tra le attività svolte dalla fondazione, pulizie di strade, viali e spiagge e piantagioni di alberi. È una dichiarazione storica dell’Associazione; non attribuiamo date o luoghi alle singole giornate in assenza di riscontri specifici.

    Le locandine conservate documentano inoltre la promozione del Punto di Supporto Digitale e della Giornata Sociale Digitale presso la comunità religiosa San Gaetano da Thiene a Pescopagano, anche con comunicazione in italiano e inglese. La locandina del 13 settembre non riporta un anno leggibile, che resta da precisare.

  9. 2025 · Incontri che fanno comunitàMarigliano, Cicciano e Casavatore

    La comunicazione pubblica promuove la Giornata della Solidarietà a Marigliano del 27 aprile. Le testimonianze successive raccontano la Mostra Mercato di Antiquariato e Creatività a Cicciano del 27 settembre e «Magie d’Autunno» a Casavatore del 4 ottobre.

    Il marchio composito «AS–Asta Sociale», depositato nel 2024, viene registrato nel 2025. Riguarda un distinto progetto da organizzare: la registrazione non equivale all’avvenuto svolgimento di un’asta.

    Fonti: presentazione della giornata di Marigliano; testimonianze dell’Associazione su Cicciano e Casavatore; attestato UIBM nell’archivio associativo.

  10. 2026 · Il cammino continuaRiuso, creatività, tradizioni e nuove possibilità

    Prosegue il percorso del Mercatino Mariglianese: la stampa locale di settembre ne racconta la ripresa all’Area Ex Chalet, tra vintage, artigianato e riuso.

    Il mercatino è una delle forme del nostro impegno: permette di incontrarsi, ridare valore alle cose, conoscere capacità e custodire tradizioni. La stessa filosofia ispira il baratto — «Porta un oggetto e prendine un altro» — e le idee su artigianato, riparazione, antichi mestieri, cultura, inclusione e cura degli spazi comuni. Le iniziative future restano progetti fino alla loro effettiva conferma.

    Fonte: NonSoloNola, settembre 2026. Per gli appuntamenti attuali consulta il calendario del Mercatino Mariglianese.

    I video conservati mostrano i partecipanti, le creazioni manuali e il lavoro di accoglienza e presentazione del Presidente all’Ex Chalet. Sono testimonianze concrete dell’incontro fra persone e capacità: una selezione delle riprese accompagna questa storia.

L’evoluzione della nostra immagine

Dalla famiglia raccolta attorno al focolare al DNA che diventa albero: cambiano le immagini, rimangono i legami, la cura e la comunità.

Grafica storica associativa con famiglia illustrata davanti al focolare
La grafica del 2015Documentata da un allegato email del 10 ottobre 2015. Una testimonianza dell’identità dell’epoca.
Logo ufficiale attuale con albero e DNA verde e oro
Il simbolo di oggiL’albero-DNA è documentato almeno dal luglio 2023: radici, vita e nuove possibilità.

Immagine documentata nel 2015

La storia vive negli incontri

Bancarelle, creazioni manuali, oggetti da riscoprire e persone che condividono le proprie passioni: una testimonianza video del Mercatino Mariglianese.

Riprese dell’archivio associativo, condivise nel 2026; giorno di ripresa non accertato. Video senza audio. Mostra borse lavorate a mano, decorazioni, accessori e bancarelle.

Il Presidente ricorda anche pulizie con Bagnara che Vive e iniziative di sensibilizzazione contro la violenza sulle donne. Queste testimonianze accompagnano la ricostruzione, mentre date e documentazione delle singole giornate restano da integrare. Parte dell’archivio è andata perduta a seguito di un furto, secondo il racconto del Presidente: la storia resta aperta a nuovi originali e ricordi.

«Non facciamo concorrenza ma comunità».

Hai una foto o un ricordo da condividere? Scrivici.

Il nostro nome, il nostro logo, il cuore della nostra Associazione

Una grande famiglia della vita

Il Bisogno Familiare nasce da una visione semplice ma molto ampia: nessuno vive veramente da solo.

Le persone hanno bisogno delle altre persone, ma vivono anche insieme agli animali, alle piante, all’acqua, alla terra e all’ambiente che le circonda. Tutto questo forma una rete di relazioni e di responsabilità.

Per noi la parola “famiglia” non indica un unico modello e non si limita ai legami di sangue. Famiglia può essere una coppia, con o senza figli; possono essere persone che scelgono di aiutarsi; può essere un gruppo di amici, una squadra, una comunità. Anche una persona che vive sola deve poter incontrare accoglienza, rispetto e qualcuno con cui condividere un percorso.

La famiglia, nella nostra visione, si allarga anche al rapporto che abbiamo con gli animali, le piante e la natura. Non significa dire che tutti abbiano gli stessi bisogni: significa riconoscere che ogni forma di vita ha il proprio valore e che noi abbiamo una responsabilità verso ciò che ci circonda.

Per questo il nostro nome non parla soltanto della famiglia intesa in senso tradizionale. Parla di una grande famiglia della vita.

Perché “Bisogno”

Anche la parola “bisogno” ha per noi un significato molto più ampio della sola difficoltà economica.

C’è bisogno di aiuto, ma anche di compagnia. C’è bisogno di dignità, sicurezza e ascolto. C’è bisogno di sentirsi utili e partecipi. C’è bisogno di imparare e di poter insegnare qualcosa agli altri. C’è bisogno di bellezza, creatività e relazioni. C’è bisogno di vivere in un ambiente sano.

Una persona può avere bisogno di una mano, ma può avere contemporaneamente qualcosa di prezioso da offrire: tempo, esperienza, capacità, creatività, conoscenze o semplicemente la propria presenza.

È questo incontro tra ricevere e dare che vogliamo favorire.

Da una passione personale a una comunità più grande

Per il fondatore e Presidente Liberato Empireo, la passione per gli incontri, i mercatini e il saper fare viene da lontano. Organizzare iniziative sul territorio richiede impegno e responsabilità; a motivarlo è il desiderio di dare alle persone uno spazio per incontrarsi, riconoscere le proprie capacità e far nascere nuove idee. Racconta questa esperienza per incoraggiare soprattutto i giovani a trovare qualcosa che li appassioni e un motivo per mettersi in gioco, insieme agli altri.

Nel nome Liberato il fondatore sente la libertà di essere se stessi e di scegliere la cura. Il cognome Empireo gli porta un’aria antica e luminosa: le radici, i racconti e le tradizioni di un tempo che possono continuare a vivere in idee nuove. Il suo «settimo cielo» è la gioia di amare, sentirsi amato e respirare una vita più autentica. Anche la poesia di Dante può accompagnare questa immagine di luce, senza definirne il significato personale. Il nome Il Bisogno Familiare raccoglie tutto questo: affetto, dignità e relazioni, aria pulita, cura di sé, della natura e degli animali.

Il logo originale, con il DNA che diventa albero, dà forma a questo legame. Le radici sono le nostre storie, le persone care, le tradizioni e gli antichi sapori; i rami sono le possibilità che crescono quando ci incontriamo. Anche gli animali hanno bisogni propri: il loro calore e la loro presenza ci ricordano di rispettarli e di custodire i luoghi in cui vivono.

Per Liberato gli eventi sono un modo concreto di condividere questa esperienza: stare insieme, imparare, creare, recuperare oggetti e tramandare ricette senza sprecare alimenti ancora utilizzabili. Le iniziative dell’Associazione vogliono dare valore a persone, cose e capacità con cura, passione e solidarietà. Questa è la famiglia più grande che desideriamo costruire.

Amore nelle persone.
Passione in ciò che facciamo.
Tesori nella vita che ci circonda.
Il cibo e le cose meritano cura, non spreco.
Un pensiero di Liberato Empireo

Il logo: il DNA che diventa albero

Il nostro logo racconta visivamente la stessa idea espressa dal nome.

Nel significato simbolico che attribuiamo al logo, lo stelo richiama la doppia elica del DNA, come immagine della vita. Salendo, quella forma diventa un albero.

Non vogliamo attribuire al simbolo un significato scientifico: è una rappresentazione della nostra visione.

Il DNA richiama la vita e i legami. L’albero richiama la natura, le radici, la crescita e il futuro.

Le radici ci ricordano da dove veniamo: le persone che ci hanno preceduto, le tradizioni, i mestieri, la memoria e l’esperienza.

Il tronco rappresenta ciò che ci tiene uniti.

I rami possono essere letti come strade diverse: persone di età, culture, capacità ed esperienze differenti che non devono diventare tutte uguali per appartenere alla stessa comunità.

Le foglie rappresentano la ricchezza della vita e ciò che ciascuno può portare: amore, tempo, capacità, creatività, conoscenza, solidarietà e presenza.

Così DNA, albero e nome diventano un unico messaggio: la vita cresce quando viene curata.

Dare nuova vita alle cose significa avere cura anche delle persone

Da questa idea nasce anche il nostro impegno verso riuso, recupero, riparazione e riciclo.

Un oggetto che per qualcuno non serve più non necessariamente è diventato inutile.

Può essere riutilizzato da un’altra persona. Può essere riparato. Può essere trasformato. Può diventare materiale per una nuova creazione.

Prima di gettare vogliamo imparare a domandarci se esiste ancora una possibilità.

Ridurre gli sprechi e i rifiuti significa contribuire a diminuire ciò che finisce inutilmente nell’ambiente e promuovere una cultura più rispettosa delle risorse.

Ecco perché riuso e attenzione all’ambiente non sono attività separate dalla nostra missione sociale: fanno parte dello stesso progetto.

Prendersi cura delle cose, quando ha senso farlo, insegna anche a non considerare automaticamente senza valore ciò che è vecchio, fragile o diverso.

Usato, vintage, antiquariato e collezionismo: conservare valore e memoria

Anche usato, vintage, antiquariato e collezionismo rientrano in questa visione.

Un vecchio oggetto può custodire una storia. Un mobile, un abito, un libro, una fotografia, una moneta, un giocattolo o uno strumento possono raccontare un periodo, una persona, una tecnica o un modo di vivere.

Conservare e far circolare questi oggetti può significare anche conservare memoria.

Non tutto ciò che appartiene al passato deve essere dimenticato e non tutto ciò che è nuovo deve necessariamente sostituire ciò che esisteva prima.

Creatività e artigianato: il valore delle mani e delle idee

Ci interessa anche tutto ciò che nasce dalla creatività delle persone: artigianato, lavori fatti a mano, pittura, disegno, ceramica, legno, tessuti, scultura, decorazione, presepi e altre forme artistiche e creative.

Dietro un oggetto realizzato a mano non vediamo soltanto un prodotto.

Vediamo il tempo impiegato, l’idea, l’esperienza, gli errori, la pazienza e la soddisfazione di creare qualcosa.

Anche materiali recuperati possono diventare arte o oggetti nuovi.

La creatività ci insegna una cosa importante: guardare ciò che abbiamo davanti non soltanto per quello che è oggi, ma anche per quello che potrebbe diventare domani.

Tradizioni e antichi mestieri: le radici dell’albero

Nel nostro logo esistono simbolicamente anche le nostre radici.

Per questo vogliamo dare valore alle tradizioni, ai saperi locali e agli antichi mestieri.

Un anziano può insegnare a un giovane una tecnica imparata molti anni prima. Un giovane può usare strumenti e idee nuove per reinterpretarla. Un bambino può scoprire per la prima volta come si costruisce, si ripara o si crea qualcosa con le proprie mani.

Non vogliamo conservare le tradizioni dentro una vetrina.

Vogliamo creare occasioni perché possano essere raccontate, praticate, condivise e trasformate dalle nuove generazioni.

Le tradizioni sono le radici: devono sostenerci, non impedirci di crescere.

Prodotti tipici e antichi sapori: la memoria passa anche dalla tavola

Le nostre radici vivono anche nei prodotti tipici del territorio, nelle ricette di famiglia e nei sapori di una volta. Dietro un alimento ci sono la terra, l’acqua, il lavoro, le stagioni e i saperi di chi ci ha preceduto. Raccontarli e condividerli significa dare valore alla cultura locale e al legame fra generazioni.

La cura delle risorse riguarda anche il cibo: acquistare con attenzione, conservarlo correttamente e recuperare gli avanzi ancora adatti al consumo in nuove preparazioni aiuta a ridurre gli sprechi. Le ricette della cucina di recupero ci ricordano che ciò che resta può avere ancora valore.

Vogliamo trasmettere la memoria delle tecniche di conservazione e degli antichi sapori, insieme all’attenzione per la sicurezza alimentare. È lo stesso filo che unisce il riuso degli oggetti alla nostra missione: rispettare le risorse, custodire la memoria e condividere conoscenze utili. Scopri il percorso su sapori e spreco alimentare.

Persone, animali e natura: un unico impegno di cura

Una comunità non può stare bene in un ambiente che sta male.

Per questo colleghiamo il sostegno alle persone alla cura di animali, piante, acqua, suolo e spazi comuni.

L’inquinamento, l’eccesso di rifiuti, lo spreco delle risorse e il degrado ambientale hanno conseguenze anche sulla qualità della vita delle persone.

Non pensiamo che una singola associazione possa risolvere problemi tanto grandi. Possiamo però fare la nostra parte attraverso educazione, comportamenti responsabili, iniziative ambientali, recupero, riuso, corretta gestione dei materiali e collaborazione con il territorio.

La natura, quindi, non è soltanto lo sfondo delle nostre attività: fa parte del motivo per cui esistiamo.

Il mercatino è uno strumento, non il nostro fine

Anche i mercatini trovano posto dentro questo collegamento.

Possono dare una seconda possibilità agli oggetti, far incontrare persone, valorizzare creatività, artigianato, vintage, antiquariato, collezionismo e tradizioni.

Ma Il Bisogno Familiare non è soltanto un’associazione di mercatini.

La stessa missione può realizzarsi attraverso laboratori, incontri, mostre, dimostrazioni, giornate ambientali, attività educative e sociali, iniziative culturali e progetti costruiti insieme a scuole, Comuni, Pro Loco, comunità religiose, associazioni, comitati e altre realtà del territorio.

Il mercatino è uno degli strumenti.

Il fine è costruire relazioni e comunità.

Un legame che deve continuare nel tempo

Per noi il significato più profondo del logo sta anche qui.

Un albero può vivere molto più a lungo di chi lo ha piantato. Le sue radici rimangono e nuovi rami continuano a crescere.

Vorremmo che anche l’Associazione funzionasse così: che i suoi valori non appartenessero soltanto alle persone che oggi la guidano, ma potessero essere trasmessi a chi verrà dopo.

Questa è l’idea di continuità che sta nel cuore de Il Bisogno Familiare: lasciare qualcosa di utile, un sapere, un gesto di cura, un ambiente migliore, un oggetto recuperato, una tradizione trasmessa, una relazione nata tra persone.

Dalla nostra piccola comunità sulla Terra fino alla consapevolezza di essere parte di qualcosa di molto più grande, vogliamo ricordare che la vita non è fatta soltanto di ciò che possediamo, ma soprattutto dei legami che costruiamo e di ciò di cui scegliamo di prenderci cura.

Il Bisogno Familiare: dare nuova vita alle cose, valore alle persone e cura alla natura.

Non facciamo concorrenza ma comunità.

Le persone dietro ogni iniziativa

Preparare, trasportare, accogliere, spiegare e restare presenti richiede tempo e cura. Anche chi viene solo per conoscere e parlare aiuta a creare un luogo più accogliente. Vogliamo dare valore a ogni presenza, indipendentemente dalle possibilità economiche di ciascuno.

Ci guidano gentilezza, rispetto, buon senso e perseveranza. Ascoltiamo le idee, spieghiamo le condizioni delle attività e lavoriamo con regole chiare. La fiducia si costruisce così, un incontro alla volta.

Il nostro ruolo, in parole semplici

Non siamo un negozio. Creiamo occasioni in cui le persone possono incontrarsi, imparare, esporre ciò che fanno e dare una seconda vita agli oggetti. Quando in un mercatino un partecipante vende o scambia un proprio bene, lo fa personalmente e secondo le regole applicabili: l’Associazione organizza l’iniziativa, non vende per suo conto e non incassa per lui.

Come lavoriamo

Proponiamo iniziative nostre e collaboriamo a quelle degli altri. Diamo spazio a riuso, creatività, tradizioni, ambiente e solidarietà. Per partecipare non è sempre necessario diventare socio: dipende dall’iniziativa.

Le nostre attività si svolgono nei luoghi dei singoli progetti: strade e piazze, scuole, teatri e altre strutture, secondo le possibilità e le autorizzazioni necessarie. La sede legale non è il luogo in cui si tengono tutte le iniziative.

Per informazioni puoi usare i contatti ufficiali. L’Ufficio Digitale sostiene la gestione dei documenti e dei progetti, il sito, i social e gli strumenti online, e la preparazione dei piani di attività e sostenibilità. Sono strumenti di lavoro: le decisioni dell’Associazione restano agli organi previsti dallo Statuto.

Trovi i dati dell’ente e le informazioni sulla gestione nella pagina Trasparenza. Per conoscere le regole interne consulta il Regolamento.